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Una strada europea.
PELLEGRINI E PELLEGRINAGGI nel Lodigiano.

L'Europa del Medio Evo era percorsa da una fitta rete di itinerari misti, terrestri e fluviali-lacustri, in diretto contatto con i porti ed in rapporto con le rotte marittime. Questo fascio di sentieri collegava fra loro i centri della fede e i santuari, recuperando in qualche modo le antiche strade consolari romane cadute in stato di abbandono. Essa univa il Mediterraneo al Mare del Nord ed al Baltico, l'Occidente Iberico e Anglosassone all'Oriente.

 





 

Capolinea di tutti questi percorsi erano le tre grandi città-santuario della cristianità: Roma, Santiago de Compostela e Gerusalemme.

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Fra le vie che conducevano a Roma, la Francigena era la più conosciuta. Essa attraversava la Gallia, il paese dei Franchi, ed entrava in Italia dal Passo del Gran San Bernardo; attraverso Aosta, Ivrea, Vercelli e Pavia giungeva al guado del Po a Corte S. Andrea. Lì la Francigena si riuniva con il ramo stradale proveniente dal Moncenisio, da Torino e Tortona. Il grande ostacolo naturale del Po veniva superato al guado di Corte S. Andrea. Dopo Piacenza, la Francigena valicava gli Appennini a Monte Bardone ( Passo della Cisa) per proseguire attraverso la Toscana ed il Lazio e giungere, di santuario in santuario, fino a Roma. L'itinerario fu descritto minuziosamente dall'Arcivescovo di Canterbury Sigeric durante il suo viaggio di ritorno da Roma, dove aveva ricevuto l'investitura dal Papa.

 

 

La Francigena entra nel territorio lodigiano in località Ponte di Mariotto presso il fiume Lambro, proprio al confine fra i Comuni di Chignolo Po (Pavia) e Orio Litta (Lodi). Dopo il ponte si svolta a destra e si percorre tutto il tratto di argine lambrano con vista sul promontorio su cui sorge il paese di Orio Litta; quindi si prosegue sull'argine maestro del Po, fra la verde campagna lodigiana, per arrivare, dopo un tratto di 4 km in ambiente suggestivo e tranquillo, in vista di ne il Transitum Padi di Sigerico nel Comune di Senna Lodigiana, l'antica " Curtis Sinna "d'epoca Carolingia.

 





L'antichissima località fu donata da Carlo Magno verso l'anno Mille al Monastero di Santa Cristina de Olona; in un diploma del 1183 il borgo è chiamato Santo Andrea ad Caudam, perché qui il territorio si incuneava fra Lambro e Po formando una lunga striscia di terra simile ad una coda. Per tutto il Medio Evo il luogo fu lo storico "transitum Padi" dei pellegrini provenienti dall'Europa del Nord che trovavano un ospizio, una chiesa, le capanne dei contadini ma soprattutto la possibilità di un imbarco sullo zatterone per passare il Po e proseguire il viaggio verso Roma. L'itinerario da Orio Litta al guado del Po attraverso la bassura lodigiana misura km 4.

 



Posto di ristoro consigliato con apposizione del timbro della via Francigena presso il Museo di Storia Naturale e Fauna Ittica del Po - Corte S. Andrea.

I deazione Itinerari e Testi a cura di Pierluigi Cappelletti

Visitata 1'artistica chiesa, si segue la lineare via Po che attraversa tutto l'abitato ed all'incrocio si attraversa la strada provinciale lodigiana entrando in Bellaguarda (resti romani presso la cava). Sulla sinistra si nota la piccola ma ben curata cappella privata dedicata alla Madonna di Caravaggio.



CORTE S. ANDREA
XXXIX° TAPPA 
della VIA FRANCIGENA

da CANTERBURY a ROMA

 

 

 

 
Siamo a Corte S. Andrea, XXXIX tappa sulla Via Francigena.
 
 


Una tappa lodigiana alla ricerca di antiche tracce storiche. Itinerario a piedi. (4 Km)

I pellegrini che volessero immergersi nella storia di questo antichissimo angolo della Bassa Lodigiana possono seguire questo semplice itinerario circolare che in poco più di una decina di km li condurrà al "transitum Padi" di Corte S. Andrea.

 

Da Orio Litta a Corte S. Andrea. Itinerario in MTB. (Km 20)

 

Orio Litta, nel cortile degli scudieri di Villa Litta Carini, si noleggia una bicicletta mountain bike. Uscendo dal cortile si prende a destra la Provinciale in discesa per lasciarla dopo soli 200 metri e svoltare a sinistra. Il sentiero erboso conduce al ponte sulla Roggia Venere, passato il quale ci si dirige dopo due km ad Ospedaletto Lodigiano, antico Hospitale dei pellegrini.( Orio - Ospedaletto km. 3,5) Attraversato l'Arco della Pace (1804), meritano una visita la monumentale Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (1529- pala del Giampietrino raffigurante la Madonna col Bambino tra i Santi Gerolamo e Giovanni Battista) e l'abbazia dei Gerolomini (sec.XIV).

 

 

Si scende nuovamente dal terrazzo percorrendo 1' ombrosa stradina della fede che conduce al Santuario della Madonna delle Grazie o Madonna del Fontanone (sec.XVI) lasciato il quale si sale dopo meno di un km a Senna Lodigiana.

 

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(Ospedaletto - Senna km. 2,5) Qui, sul costone, si erge l'affascinante, storica chiesa di S. Maria in Galilea.

Senna, posta sul promontorio padano, fu Corte Regia di Berengario Re d'Italia. Un grande turrito castello fu distrutto dopo il Mille assieme all'hospitale di S. Pietro in Senna ed al monastero delle monache di S. Maria in Galilea. Di tutte queste vicende non rimangono che pochissimi resti di grandi massi in granito giacenti nei cortili contadini.
Da Santa Maria in Galilea si esce dal paese e dopo l'attraversamento della Lodigiana in direzione Ospedaletto si svolta a destra seguendo l'indicazione Mirabello.

Dopo due km di stradina stretta e tranquilla si giunge proprio dietro la Parrocchiale di S. Bernardino, caratteristica per avere tutta la volta affrescata dal pittore lodigiano Felice Vanelli: oltre mille metri quadri che la fanno assomigliare ad una piccola Cappella Sistina.

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